Stanchi di fare ricorsi e di pagare mazzette ai pizzardoni, gli automobilisti romani hanno trovato un modo più diretto per non pagare le contravvenzioni: togliere i cartelli di divieto. Fateci caso, è una tendenza in voga con decine e decine di casi in tutta la città. Ovunque troverete aree di divieto di sosta che non sono più segnalate e, quindi, non sono più sanzionabili. Mancando, poi, il controllo del territorio relativamente a queste cose, il palo rimarrà "libero" a vita.
Hanno iniziato girandoli di 90°, ora li staccano direttamente
RispondiEliminaPerò dalla foto non c'è neanche una macchina in divieto...
RispondiEliminaE' successa la stessa cosa a via Magna Grecia, nel 2006. E' una "moda" iniziata tanti anni fa...
si ma ora sarebbe il caso di togliere anhce quell'osceno paletto striminzito e mezzo storto, rimettendo il segnale di divieto di sosta sul retrostante palo dell'illminazione stradale, come avviene ovunque nel mondo.. (a parigi te ne mettono anche 5 di segnali attaccati (elegantemente) su di un palo della luce pur di far mantenere l'ordine estetico ed evitare l'inquinamento visivo da palo e relativa palificazione selvaggia (prerogativa tutta italiana ovviamente, anche in questo non ci batte nessuno) !
RispondiEliminaAbbiamo notato questo fenomeno anche nel IX municipio in particolare in via nocera umbra dove sono stati prima piegati e poi divelti i cartelli che segnalavano il divieto di sosta.
RispondiEliminaUno dei pali di questi cartelli da mesi risiede nel prato che costeggia la pista ciclabile all'altezza della pasticceria.